Massa, paradiso ai piedi delle Apuane

Massa è una città ricca di storia, che viene raccontata spontaneamente attraverso l’architettura dei palazzi presenti nell’urbe, ma anche da tutti gli altri edifici di rilevanza storica disseminati sul territorio comunale. Con la città di Carrara forma la Provincia di Massa e Carrara, la meno popolosa della Toscana e la più settentrionale della Regione, confinante con la Liguria e custodita tra le Alpi Apuane e il Mar Tirreno. La posizione strategica tra mare e montagne fa sì che la città di Massa goda di un clima particolarmente mite, poiché protetta dalle correnti fredde grazie alla presenza delle Apuane e mitigata dal Mar Tirreno. Proprio la sua posizione ha da sempre permesso alla popolazione del territorio di difendersi bene dagli attacchi nemici, infatti Massa porta con sé una grande storia di Resistenza a partire dai Liguri Apuani che si arroccarono sulle montagne per combattere i Romani fino alla Resistenza partigiana della Seconda Guerra Mondiale, per la quale la città è stata insignita nel 2006 della Medaglia d’oro al Merito Civile.

Prìncipi e Castelli. Dal XV al XIX secolo la città di Massa, sotto la reggenza dei Cybo Malaspina, visse il suo periodo di massimo splendore, durante il quale furono costruiti il gran numero di castelli, fortezze e manieri sparsi nel territorio provinciale. La prima costruzione del Castello Malaspina risale al XI secolo, ma fu devastato e ricostruito più volte nel corso del medioevo. Furono i Malaspina ad ultimarne la costruzione, quando nella seconda metà del XV secolo assunse la forma che mantiene ancora i giorni nostri. Situato sulla collina che sovrasta la città, dai suoi torrioni si gode di una vista spettacolare dell’intero territorio massese. Il Castello è visitabile e ospita numerosi eventi, come ad esempio lo Spino Fiorito, una manifestazione enogastronomica organizzata ogni due anni. In occasione della Notte Bianca, ogni estate dal Castello viene fatto uno spettacolo di fuochi d’artificio.
Il Castello Malaspina è solo uno dei numerosi manieri che caratterizzano il territorio provinciale, tra i quali è necessario elencare: il Castello Aghinolfi di Montignoso, la Torre di Castruccio ad Avenza (Carrara), i Castelli Malaspina di Fosdinovo e Terrarossa e il Castello del Piagnaro di Pontremoli (per maggiori informazioni: http://www.istitutovalorizzazionecastelli.it).

Tra monti e mare, Massa. Clima mite, spiagge sabbiose e dolci declivi montani sono i motivi per cui Massa è uno dei gioielli ai piedi delle Alpi Apuane. In questo territorio non c’è bisogno di scegliere tra rilassarsi sulla battigia, cullati dallo sciabordio delle onde del mare oppure passeggiare sui sentieri montani, cercando il sollievo del vento tra i castagni, poiché si possono fare entrambe le cose senza bisogno di spostarsi troppo. Oltre alle bellezze naturali, la città di Massa offre una grande tradizione enogastronomica tipica delle Apuane, si possono quindi trovare prodotti come i testaroli, il pane marocco, i panigacci e tutte le pietanze a base di castagne, dalla torta di castagnaccio alle “secchine” (castagne seccate da mangiare come patatine fritte). Tutto ciò senza mai dimenticare il vino Candia dei Colli Apuani DOC, da abbinare alle pietanze di mare o ai dolci, come la torta di riso e il castagnaccio.
Durante il corso dell’anno, la città di Massa propone numerosi eventi sul territorio come ad esempio gli spettacoli al Teatro Guglielmi, che fino al 9 maggio ospiterà la “Primavera Jazz” oppure il ciclo di eventi “Musica sulle Apuane”, iniziato il 25 Aprile e che terminerà il 10 Agosto. Sono da visitare anche: il Rifugio Antiereo Martana, situato in centro città, il Museo Diocesano e il Museo etnologico delle Apuane, la Filanda di Forno e il Palazzo Ducale, attuale sede degli uffici di Provincia e Prefettura.
Il territorio della città di Massa offre al visitatore la possibilità di godere la tranquillità del mare con alle spalle le cime bianche delle Apuane, così come permette di passeggiare al fresco sui sentieri montuosi e osservare il panorama mozzafiato della costa versiliese. Sta al visitatore scegliere il punto di vista che preferisce.

 

Foto: Fotografo Matteo Dunchi